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Ossidazione del Vino Rosso: quali sono le cause

Indice

Ossidazione del vino rosso: un processo chimico che altera colore, aroma e gusto a causa del contatto con l’ossigeno.
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Esistono dei fenomeni chimici che alterano le caratteristiche del vino e ne compromettono la qualità. Tra questi, uno tra i più importanti e maggiormente responsabili dell’alterazione della qualità del vino è il fenomeno dell’ossidazione.

Ossidazione del vino: cos’è?

L’ossidazione del vino è un processo chimico che altera il colore, il gusto e l’aroma del vino. Esso può attuarsi in qualsiasi tipologia di vino, come ad esempio nei vini bianchi, rossi, rosati, fermi o frizzanti e va ad intaccare tutte le caratteristiche sensoriali tipiche di quel determinato vino, tra cui il profumo, il gusto e il colore.

Quali sono le conseguenze dell’ossidazione?

La qualità del vino viene compromessa e questo si riflette sul colore, sull’aroma e sul gusto. Per esempio, quando l’ossidazione si verifica nei vini bianchi, si assiste a un progressivo mutamento del colore che da giallo vivace o paglierino verdognolo, si avvicina a un colore bruno. Nei vini rossi, invece, assistiamo a una perdita progressiva dei riflessi violetti e una riduzione dell’intensità del rosso che viene gradualmente sostituito dai toni aranciati.

Inoltre, anche l’aroma risente del processo di ossidazione: i vini infatti perdono i profumi freschi e le note fruttate lasciando spazio solo all’aroma alcolico prodotto dalla fermentazione.

Per quanto riguarda il gusto, l’ossidazione incrementa la sensazione di secchezza al palato, rendendo il vino poco gradevole.

Ossidazione del vino rosso: ecco cosa accade

Analizziamo nel dettaglio le conseguenze dirette dell’ossidazione nel vino rosso. Come abbiamo visto, il colore viene fortemente compromesso: quando ormai il processo di ossidazione è iniziato, il colore appare progressivamente sbiadito e perde le vivaci tonalità rubino e violacee, virando verso sfumature marroni o arancio, tipiche di un vino deteriorato o eccessivamente invecchiato. Anche il profilo aromatico risente di questo processo chimico e risulta compromesso, perdendo le note fruttate fresche e acquistando, invece, note di frutta cotta, mela ossidata o addirittura aceto, rendendo così il vino sgradevole al gusto e all’olfatto. Naturalmente, anche la struttura del vino ne risente: con l’ossidazione, i tannini si modificano, diventando più secchi e aggressivi al palato. Se vuoi approfondire come riconoscere un vino compromesso, ti consigliamo di leggere la nostra guida dedicata.

Come prevenire l’ossidazione nei vini?

Se vuoi evitare che si verifichi il processo di ossidazione nei tuoi vini preferiti, ti consigliamo di seguire questi consigli:

Conserva il vino correttamente anche prima dell’apertura

Se vuoi evitare che il processo ossidativo inizi già prima di stappare la bottiglia, abbi l’accortezza di conservare le tue bottiglie preferite in un ambiente fresco, con temperatura costante tra 12 e 16°C, lontano da fonti di calore e dalla luce diretta. Inoltre, se il vino ha un tappo in sughero, la bottiglia deve essere conservata in posizione orizzontale, in modo da mantenere il tappo umido ed evitare che si secchi, permettendo l’ingresso di ossigeno. Per i vini rossi in particolare, scopri la guida alla corretta conservazione in frigorifero.

Limita l’esposizione all’aria durante il servizio

Se sei solito travasare il vino in un decanter o in una caraffa, ricordati di non lasciarlo troppo tempo in questi contenitori, a meno che non si tratti di un vino che necessita di ossigenazione per esprimere al meglio i suoi aromi.

Utilizza un tappo sottovuoto dopo l’apertura

Sai che il contatto con l’ossigeno rappresenta la causa principale che innesca il processo di ossidazione? Quindi, se non consumi tutto il vino in una sola volta, prova a richiudere la bottiglia utilizzando un tappo sottovuoto, che aspira l’aria dalla bottiglia e riduce il contatto del vino con l’ossigeno. Questo metodo è particolarmente efficace per i vini rossi, poiché aiuta a conservarne il profilo aromatico più a lungo.

Le nostre bag in box: vino protetto dall’ossidazione

Sai che esiste un modo pratico e conveniente per gustare il tuo vino preferito, senza aver timore di alternarne la qualità una volta aperto? Stiamo parlando del nostro vino toscano nelle pratiche bag in box: la soluzione ideale per conservare il vino al riparo dall’ossidazione, garantendo freschezza e qualità anche dopo l’apertura. Grazie al sistema sottovuoto, il vino resta intatto per settimane, perfetto per chi desidera un calice sempre fragrante senza sprechi. Se vuoi saperne di più, scopri quanto dura una Bag in Box dopo l’apertura.

Sei un amante del vino bianco? Allora, opta per la pratica e conveniente bag in box Vermentino e Sauvignon, un vino da tavola versatile ed equilibrato da bere tutti i giorni. Ti piace pasteggiare con un buon calice di rosso? Ti consigliamo di provare il nostro Bag in Box Maremma Toscana DOC Sangiovese e Cabernet Sauvignon, il perfetto equilibrio tra Sangiovese e Cabernet Sauvignon, maturato in botti di rovere francese per 18 mesi, perfetto da accostare ad arrosti, selvaggina e piatti strutturati.

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